In sostanza si tratta di posta indesiderata o spam.
Le e-mail commerciali indesiderate (UCE), note anche come spam, sono messaggi di posta elettronica indesiderati o non richiesti inviati a numerosi destinatari per scopi commerciali.
Queste email vengono in genere inviate senza il consenso o l'autorizzazione del destinatario e spesso contengono pubblicità, messaggi promozionali o altri tipi di contenuti commerciali. Il termine UCE può anche riferirsi a email con contenuti fraudolenti o fuorvianti, come le email di phishing che tentano di indurre i destinatari a rivelare informazioni sensibili.
Le email non richieste possono rappresentare un problema significativo sia per i privati che per le aziende, in quanto possono intasare le caselle di posta, sprecare tempo e risorse e potenzialmente esporre i destinatari a rischi per la sicurezza. Inoltre, le email non richieste possono danneggiare la reputazione delle aziende legittime e portare a una riduzione del coinvolgimento e dei tassi di risposta alle campagne di email marketing.
Per contrastare il problema delle e-mail commerciali indesiderate (UCE), molti paesi hanno emanato leggi e regolamenti che disciplinano l'invio di e-mail commerciali. Ad esempio, negli Stati Uniti, il CAN-SPAM Act del 2003 stabilisce le regole per i messaggi di posta elettronica commerciali, inclusi i requisiti per l'identificazione del mittente, la fornitura di un chiaro meccanismo di opt-out per i destinatari e l'evitamento di righe dell'oggetto e contenuti ingannevoli.
Molti provider di posta elettronica offrono anche strumenti e servizi per aiutare gli utenti a filtrare e bloccare le email indesiderate, come filtri antispam e blacklist. Inoltre, le aziende possono adottare misure per garantire che le proprie campagne di email marketing siano conformi alle leggi e ai regolamenti vigenti e che si rivolgano a un pubblico ricettivo e coinvolto, massimizzando l'efficacia delle proprie campagne.